Saturday, October 23, 2010

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Ferrata Rocca dei Corvi

Beautiful railway , not long but fascinating and rewarding . View from the garden terrace, the Rocca dei Corvi looks like a very bold monolith reminiscent of the bell tower of Val Montaio . As the rock composed of soft volcanic rock, be careful not to drop stones during climbing.
Access: Highway
to TO-SV , Ceva output, then the Val Mongia, sits flat Lisio, then to Saint Viola Gree (castle Rocca dei Corvi ) to the chapel of St. Catherine where you park
Period: throughout the year, particularly impressive for its beautiful autumn colors (if not after the rain and ice ax and crampons)
Difficulty: PD / D
Elevation gain: 130 m. Mongia from the base of the river, 100 m. by Tibetan bridge
Time:
2 hours and 30 minutes A / R (comp made the first act tr )













Description:
From the parking lot, take the road on the left of the church, and then follow the directions down towards the river in a beautiful forest (in beautiful autumn colors).
It now comes to a hill, opposite the fortress. You must now choose:
1) path to the left in 15 minuti po
rta all'attacco in basso sul torrente, per il percorso completo (consigliato, tanto il ponte tibetano viene fatto al rientro).
2) sentiero a destra che in 5 minuti porta direttamante
al ponte tibetano.
Partendo
dalla base del fiume, si inzia con un breve traverso, che porta ad una prima cascata, dove si risale per una ventina di metri (poco difficile). Un ponticello p orta all'attacco di un nuovo risalto (poco più difficile del precedente) in un ambiente molto suggestivo. Si giunge così ad un ultimo risalto con tratti leggermente strapiomba nti e ci si trova su una cengia che si collega al ponte tibetano (che si percorrerà al rientro, oppure può essere utilizzato come via di fuga). Inizia qui la seconda parte della ferrata, si continua a sinistra con un traverso esposto ma non difficile, a cui segue un tra tto vrticale di 30 metri. Si entra ora in un piccolo camino con una simpatica uscita in esposizione alquanto impegnativa. Si traversa ora a sinistra e con movimenti elicoidali si superano una serie di muri e cenge in grande esposizione, giungendo in
vetta con un percorso aereo molto bello. Poco posto in vetta (max 3 o 4 persone) dove conviene comunque rimanere assicurati al cavo.

Discesa: da non sottovalutare, almeno nella prima parte, dove sono presenti dei punti delicati ed esposti, poi alla fine del tratto cablato diventa più semplice, si scende nel bosc o tenendo la destra e si arriva al ponte tibetano. Percorso il ponte si sale sul sentiero e in breve tempo si arriva al poggio di partenza.

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